Accessori

Visite con il laringofono a Palermo

Sul mercato esiste una vasta gamma di accessori volti a migliorare la vita quotidiana di un ipoacusico. Noi come azienda del settore, oltre a fornire apparecchi acustici, forniamo diverse tipologie di ausili acustici.
Qui di seguito illustreremo alcuni di questi ausili che possono ritornare di estrema utilità.
 
I telefoni amplificati sono volti a quelle persone che con un normale apparecchio telefonico non riescono a percepire bene. Essi possono amplificare, grazie all’apposito potenziometro, fino a tre volte maggiore di un apparecchio telefonico tradizionale. Numeri decisamente più grandi e tasti dedicati ne fanno di un accessorio molto completo.

Vibrasound è una sveglia tradizionale che in più, però, ha un terminale vibrante che si pone sotto il cuscino, oltre ad emettere un suono piuttosto intenso, produce un effetto vibratorio, il risveglio è assicurato.
un apparecchio acustico
Flash luminoso, lo scopo è quello di intercettare i segnali acustici, come ad esempio trilli del telefono o del citofono, campanello della porta, e segnalarli con dei flash. Si possono montare ad apposite centraline lontano dagli apparati acustici, così da poter mettere una fonte in ogni stanza. L’alternanza dei flash può essere variata in funzione del segnale, ciò permette di capire se è la porta piuttosto che il telefono.
 
Il DTS è il comunicatore telefonico che utilizzano le persone affette da sordità totali. Nello specifico è una macchina da scrivere collegata in rete. Permette di mandare e ricevere e-mail e fax. Naturalmente nella funzione DTS può solo comunicare con un altro apparato uguale. È un dispositivo fornito anche dalla ASL per gli aventi diritto, (invalidità al 100% per ipoacusia). Oggi sta avendo un declino, in quanto i computer lo stanno sostituendo.
 
Il laringofono è un ausilio acustico utilizzato da chi ha subito una laringectomia (asportazione chirurgica della laringe). Purtroppo chi ha subito un intervento del genere, non può più emettere suono in quanto non è più in possesso delle corde vocali. Il laringofono, tenuto appoggiato sul collo con una leggera pressione, emette un suono che permette al larigectomizzato di farsi capire. Anche questo ausilio acustico è fornito dalla ASL per gli aventi diritto.
 
Gli auricolari sono gli accoppiatori acustici, tutti gli apparecchi acustici retroauricolari sono forniti di auricolare o chiocciola. Il loro scopo è quello di convogliare il segnale, appositamente elaborato dall’apparecchio acustico, all’interno del condotto uditivo. È un accessorio destinato ad un veloce deperimento, la sua sostituzione è consigliata una volta l’anno. Il materiale di costruzione varia in funzione del tipo di sordità, dal tipo di condotto uditivo dalla tolleranza al materiale stesso. Anche la sua forma può essere diversa in funzione delle esigenze personali, del grado della sordità o dalla morfologia del padiglione auricolare. Per costruire un auricolare è necessario prendere un’impronta del condotto uditivo, la persona atta a questa procedura è l’audioprotesista.
 
Le pile sono la benzina degli apparecchi acustici, sia che essi siano retroauricolari che intrauricolari. Le loro dimensioni variano in funzione della grandezza dell’apparecchio acustico stesso. Convenzionalmente tutti gli apparecchi acustici intrauricolari usano pile denominate Z/A 10 o Z/A 312, invece tutti gli apparecchi acustici retroauricolari utilizzano pile denominate Z/A 13 0 Z/A 675, fatta eccezione per specifici apparecchi acustici retroauricolari che montano pile Z/A 10. La durata media delle pile varia in funzione della loro grandezza e dell’assorbimento che ha un apparecchio acustico. Mediamente posiamo stimare, prendendo come riferimento la più piccola e la più grande, che una pila Z/A 10 ha una durata di circa 110 ore, invece una pila Z/A 675 può avere una durata di circa 300 ore.
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