Ipoacusia

Servizi per l'Ipoacusia a Palermo

L’ipoacusia è il deficit uditivo che caratterizza una minore intercettazione dei suoni. La sua comparsa, che solitamente avviene gradualmente andando avanti con gli anni, è una malattia, che al nascere è asintomatica. Infatti chi si accorge di tale problema, nella maggioranza dei casi, ha già una ipoacusia conclamata. L’ipoacusia, come ogni altra malattia, può avere diversi stadi.
 
Ipoacusia di lieve entità
E’ lo stato iniziale della malattia, solitamente chi ha tale deficit, difficilmente se ne accorge.
Uno strumento che permette di diagnosticarla, è l’audiometro. Infatti facendo un test uditivo ci si accorge che la soglia di percezione dei suoni, rispetto ad un soggetto normale, è un po’ innalzata.
un signore anziano con la mano appoggiata sulla spalla di un altro
Ipoacusia di media entità
Nella maggior parte dei casi, è l’aggravarsi dello stato primario. Tale deficit uditivo è percepito dal soggetto. I sintomi sono manifestati da una non più corretta percezione dei suoni, ( farsi ripetere una parola, tenere un po’ più alto il volume del televisore, non sentire bene il trillo del telefono ). Anche in questo caso il test uditivo è l’esame che permette di quantificare l’entità del danno.
Le cause del deficit, oltre il naturale aggravarsi dello stato primario, possono essere di varia natura. Tappo di cerume, infiammazioni a carico dell’orecchio esterno, otosclerosi, otiti, età.
 
Ipoacusie di grave entità
L’ ipoacusia di grave entità è data prevalentemente dall’ avanzare di quella che era una ipoacusia media che non si è potuta risolvere clinicamente, ma una causa altrettanto incisiva si manifesta nei bambini, essi, infatti, sono soggetti a infiammazioni a carico dell’orecchio medio, per il loro apparato respiratorio non ancora sufficientemente sviluppato.
 
Tale deficit uditivo crea uno stato di notevole disagio sia nell’anziano che nel bambino. Se nello specifico, si manifesta in età prelinguale il bambino deve essere seguito fin da subito e fatto correggere quanto più possibile il deficit, che potrebbe dare notevoli difficoltà al bambino nell’ imparare il linguaggio. Nel caso dell’anziano, invece, il deficit uditivo va corretto con gli apparecchi acustici, per evitare che il soggetto si chiuda in se stesso e si escluda dalla quotidianità.
 
Ipoacusia profonda
Distingue poco dalla precedente. Questa, però, è più soggetta a manifestarsi nei bambini, principalmente nascituri con malformazioni all’apparato uditivo. In questi casi, ove possibile, si impiantano chirurgicamente gli Impianti Cocleari. Imparare il linguaggio risulta molto difficile. Soltanto molto impegno da parte dei genitori e l’affiancamento di personale qualificato (come l’otorino, l’audiologo, il logopedista, l’audioprotesista) potrà dare un buon apprendimento al bambino.
Anche l’apparecchio acustico ha un ruolo molto importante. Infatti, solitamente, è il primo strumento che si applica al bambino ipoacusico. Il suo giusto utilizzo può dare un primo imprinting sonoro.
 
Come si evince da questa veloce spiegazione, di quello che è un’ipoacusia, si denota che non è assolutamente un disturbo da sottovalutare. Purtroppo, ancora oggi, la maggior parte delle persone affette da tale disturbo, cerca di nasconderlo o camuffarlo, un po’ per vergogna o un po’ per non curanza.
Invece, accettare serenamente il problema, e ricorrere ai ripari il prima possibile può fare la differenza.
 
Il nostro consiglio consiste nella prevenzione, un po’ come per tutte le altre malattie. Eseguire almeno un controllo audiometrico l’anno, superati i 50 anni di età, può rivelarsi altamente vantaggioso per il vostro udito.
Aurifon Sordità, come la maggioranza delle aziende del settore, promuove tutto l’anno i test audiometrici gratuiti, questa deve essere vista come un’opportunità alla portata di tutti. Perciò non esitate, se pensate di non sentire bene come una volta, il nostro staff è a vostra completa disposizione.

Ipoacusia e apparecchi acustici

Per maggiori informazioni>  

infoaurifon@aurifon.it

Forse non tutti sanno che l’ipoacusia, visto che è la conseguenza di una malattia a carico dell’apparato uditivo, spesso è curabile. Infatti molti sono i casi in cui il problema viene risolto radicalmente con impiego di farmaci o interventi chirurgici.
Noi, oggi, approfondiremo l’argomento che tratta l’ipoacusia neurosensoriale, cioè quella a carico dell’orecchio interno. Ancora oggi tale problema non ha una vera e propria cura, infatti nella maggioranza dei casi è irreversibile. Il danno è localizzato nell’orecchio interno ove risiedono le cellule deputate ad acquisire i segnali acustici.
 
Purtroppo, queste, con l’avanzare degli anni perdono la loro naturale capacità di acquisizione, tanto che il soggetto colpito comincia ad avere, appunto, una cattiva percezione dei suoni. Questo fenomeno prende il nome di presbiacusia.
Questo è uno di quei casi in cui l’unica soluzione che si ha a disposizione per sentire meglio è quella di fare uso di apparecchi acustici.
Gli apparecchi acustici hanno il compito di intercettare il segnale sonoro, amplificarlo, elaborarlo in funzione dei parametri impostati precedentemente e convogliarlo all’interno del condotto uditivo.
 
La loro mansione è quella di far arrivare il segnale acustico, all’orecchio interno, il più chiaro possibile. Mettiamo il caso che un soggetto affetto da ipoacusia neurosensoriale di media entità, ha una cattiva percezione delle frequenze medie e alte (da 1500Hz a 6000Hz) . Il suo ascolto risulterebbe alterato, in quanto oltre a sentire piano, avrebbe una sensazione che i suoni siano distorti; perché?
 
Sentirebbe discretamente le frequenze basse (da 125Hz a 1500Hz), sensazione di ovattamento, e poco tutte le altre frequenze. L’orecchio, in questo caso, lo potremmo paragonare all’amplificatore dello stereo di casa che oltre ad avere il volume troppo basso, non ha nemmeno una giusta equalizzazione, il risultato è un ascolto basso e poco fedele.
In questo caso l’apparecchio acustico fungerebbe, appunto, da equalizzatore riportando, quanto più possibile, una correzione alle frequenze poco udite.
Per informazioni e richieste scrivi alla mail aurifonsordita@libero.it
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